Cultura

Nel 1994 si è costituita l'associazione culturale "Giulio Cesare Rosales" che ha come obiettivo quello di promuovere l'attività culturale a Colonnella. L'associazione ha operato soprattutto in campo editoriale, fondando un giornale trimestrale: "Colonnella frammenti".
La rivista si definisce "periodico di informazione e cultura" e attraverso numerosi articoli si è occupata di storia, tradizioni locali, dialetto, tutti riferiti a Colonnella.
Il periodico è diretto da Nicoletta dei Pesco.

Oltre alla pubblicazione del periodico sono stati editi due volumi che riguardano Colonnella.
Nel 1994 "La devozione mariana a Colonnella" (documenti e immagini) di Gabriele Di Cesare.
Il libro, oltre alla dottrina dell'Immacolata Concezione, propone la ristampa anastatica di un opuscolo edito nel 1856 e riferito ad una festa tenuta a Colonnella. Inoltre c'è la pubblicazione di foto della processione della Madonna del Suffragio, del 1946, ed una storia della festa dei manoppi.
Nel 1995 "Lu cile tune è lu cchji llucende" (voci poetiche a Colonnella) raccolta di poesie su Colonnella scritte nell'ultimo secolo. Gli autori delle poesie sono: Antimo Di Giuseppe, Giacomo Libetti, Stamura Santoni Grilli, Pasquale Gemelli, Alfredo Capriotti, Filippo Daniele, Albisa Di Giuseppe, Tito Rubini.

Nel 1996 la ristampa anastatica di un'opera di Francesco Savini: "Le relazioni fra Teramo e le vicine Marche nei documenti teramani" (pubblicata ad Ancona nel 1915). Il libro contiene una prefazione curata dal Prof. Marcello Sgattoni.

"Colonnella frammenti" ha un illustre predecessore: "Rivista Adriatica", un quindicinale illustrato fondato, nel 1912, e diretto da Primo Bruno Volpi.
Una rivista ideata a Colonnella, con la direzione e l'amministrazione nel nostro paese.
Su "Rivista Adriatica", che aveva collaboratori e corrispondenti lungo tutta la costa adriatica, scrissero numerose personalità dell'epoca: Bartoli, Sorricchio, Squarcia, Corradini, Alicandri, Cascella, Crucioli, Coppa-Zuccari, Guzzanti, Emiliani per citarne solo alcune.

In via G. d'Annunzio, al secondo piano dell'edificio della Scuola materna, è allestita la Biblioteca comunale. Essa è fornita di circa 2.000 libri che riguardano la storia, la letteratura antica e contemporanea, la politica, la sociologia, la psicologia ed altro ancora. Non mancano testi per ragazzi e bambini e vi sono vocabolari e volumi che aiutano i giovani nei loro studi. Un buon numero di volumi riguarda l'abruzzesistica. La biblioteca è anche fornita di impianto video per la riproduzione di videocassette che sono disponibili in buon numero. E' ha disposizione un computer per la consultazione di opere multimediali e per il collegamento Internet.